Fasi del progetto

Il lavoro dell’OIM procederà per approfondimenti successivi, allargando lo sguardo fino ad includere lingue remote geograficamente e culturalmente rispetto all’italiano. Si procederà secondo una disposizione a cerchi concentrici, partendo da grandi lingue di cultura molto vicine all’italiano (castigliano, catalano, portoghese), proseguendo con lingue europee di rilievo culturale per le quali sono già stati censiti gli italianismi o sono in corso ricerche già avviate (ungherese, polacco). In un cerchio successivo andranno aggiunti poi l’albanese, il maltese e il russo oltre a lingue extraeuropee di grande rilievo come l’arabo e il cinese.

Per rendere più accessibili i dati sulle singole lingue e la valutazione d’insieme sull’apporto dell’italiano verranno offerti prospetti introduttivi che presentino in modo uniforme la storia linguistica di ciascuna lingua, la descrizione lessicografica, il metodo utilizzato per la raccolta, il rapporto con l’Italia, le corrispondenze grafico-fonetiche, la bibliografia specifica.

L’OIM consente di ricavare informazioni di tipo storico-etimologico sulla voce italiana di partenza e di conoscere le caratteristiche principali per ogni lingua in cui il prestito è attestato. In particolare: forma grafica; genere e categoria grammaticale; data d’ingresso; eventuale uscita d’uso; ambito d’uso, attestazioni. Per ogni lingua verranno offerti prospetti introduttivi che descrivano la storia linguistica di ciascuna varietà nella quale è censito l’apporto italiano; la descrizione lessicografica; il metodo per la raccolta degli italianismi; la valutazione d’insieme dei prestiti; le corrispondenze grafico-fonetiche).

La banca dati può essere interrogata per fare ricerche utilizzando criteri diversi: la diffusione geografica dei prestiti, la loro datazione, la circolazione attuale, la presenza di altre lingue di mediazione, l’ambito d’uso, la distanza rispetto al significato originario italiano, ecc.